Centro Ippico

Il centro ippico ha rappresentato uno dei punti di maggior interesse tra le attività della cooperativa nonché il punto sorgivo della nostra realtà di cooperazione.

Nel 2003 il Comune di Porto Viro, dopo una infruttuosa  ricerca di possibili collaborazioni, chiese a Giampaolo Perazzolo, da tempo provocato e mosso all’impegno sociale, di occuparsi della cura e della gestione di alcuni cavalli con il fine di aiutare le persone svantaggiate. Fu così che si costituì la cooperativa.

L’inserimento lavorativo di persone svantaggiate ha generato in questi anni un percorso riabilitativo e terapeutico per quanto riguarda la dignità e l’umanità della persona. Attraverso la cura e la gestione dei cavalli, la persona più fragile, svantaggiata, emarginata o semplicemente diversabile, acquista maggior fiducia in sé stessa, si responsabilizza e scopre con stupore la dignità della propria mansione, del proprio compito.

In collaborazione con Regione Veneto, Comune di Porto Viro, Ente Parco Delta del Po’, Ulss 19 e AITSaM, si sono attuati diversi progetti speciali, tra cui “Cavalli e carrozze del Delta del Po’”, un progetto che promuove il turismo e la riscoperta delle radici culturali del territorio, la solidarietà attiva nei confronti di chi si trova a disagio e che è chiamato a lavorare concretamente, a fianco di esperti, nel trasporto ed accompagnamento in carrozza dei turisti.

Dopo la dismissione dell’area di Borgo Mimose, affidata alla coop fino al 2015, la cooperativa sociale Don Sandro Dordi, intende allestire una nuova area presso la CORTE SANTI ANGELI di Cà Cappello, per poter svolgere attività di Riabilitazione equestre ed ippoterapia e creare un reparto ove realizzare in maniera sistematica la cura e l’addestramento del cavallo del Delta, con conseguente inserimento lavorativo di personale addetto a tale compiuto. Questo proposito si potrà attuare potenziando tutte le collaborazioni già incontrate in questi anni e grazie alle importanti competenze acquisite dai nostri operatori. Tra le progettualità realizzate dobbiamo evidenziare in particolare il prezioso progetto Cavallo del Delta del Centro Studi Attività e Terapie assistite da Animali del Dipartimento Clinico Veterinario Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, in collaborazione con l’Ente Parco Delta del Pò.

La conoscenza dell’animale e del suo ambiente, il suo accudimento e la cura nell’approcciarsi ad esso, contribuiscono ad instaurare senso di fiducia e di sicurezza, che trovano poi, in chi sceglie di cimentarsi con lo sport e l’equitazione, ancora maggiore stimolazione nella fase successiva del montare a cavallo. L’inserimento dei diversi dipendenti, affiancati da esperti e professionisti, è indirizzato alle diverse mansioni che fanno parte del contesto lavorativo del maneggio: dalla cura all’assistenza degli animali, dal grooming alla vestizione con sella e finimenti, dalle pulizie degli ambienti (scuderia, box, selleria) all’accoglienza dei clienti dei corsi di equitazione.

E’ significativo sottolineare come il lavoro manuale, la mansione più semplice, offra la possibilità alla persona di implicarsi concretamente nel compito affidato, sviluppando perciò un senso di autoefficacia, la propria responsabilizzazione e la possibilità di sperimentare la propria creatività.

Nel centro ippico Le redini si svolgono diversi tipi di attività:

Da semplice doma di puledri ad addestramenti mirati a: trekking, equitazione di campagna, lavoro in piano, monta da lavoro, recupero di cavalli traumatizzati

  • Attacchi
  • Attività motoria a cavallo (volteggio)
  • Scuola di equitazione
  • Crocevia ippovie del Delta
  • E’ possibile per i soci dell’associazione far ospitare i propri cavalli presso la nostra struttura. Si garantiscono: assistenza veterinaria, servizio di mascalcia.
  • Diverse le manifestazioni organizzate, da quelle folcloristiche, spettacoli d’epoca indette dai comuni per la rievocazione di particolari momenti storici che ne caratterizzano i costumi, alle manifestazioni sportive come ginkane caroselli, caccia al tesoro a cavallo, orienteering e tante altre.
  • Progetti indirizzati alle scuole e alle famiglie in modo da coinvolgere attivamente i ragazzi, di età compresa dai 5 ai 14 anni, alle attività equestri. La diffusione della cultura equestre nel mondo giovanile e non, attraverso contatti fra persone, enti e associazioni ha lo scopo sia di offrire una concreta possibilità di inserimento lavorativo alle persone svantaggiate, sia di promuovere e diffondere l’attività dilettantistica equestre e precisamente:equitazione, endurance, trekking, turismo equestre e ambientale, attacchi, fornendo una adeguata assistenza ai propri associati.

Il centro Le redini si propone oggi come un punto di riferimento tra le diverse realtà sociali del Basso Polesine. Gli aspetti più importanti che stanno alla base di questa attività possono essere riassunti nei due obiettivi di cui la cooperativa ha voluto farsi onere, e cioè che il centro ippico potesse essere:

  • Luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo la funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente;
  • Punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare un sollievo al proprio disagio.

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