La Storia

Costituita il 7 aprile del 2003, la Cooperativa sociale Don Sandro Dordi opera nel territorio del Basso Polesine ed in particolare nel comune di Porto Viro, svolgendo diverse attività sociali con lo scopo di promuovere e sviluppare una realtà di economia locale partecipata in grado di produrre sviluppo economico, benessere, coesione e inclusione sociale; da qui l’impegno per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, emarginate, diversamente abili, prevalentemente attraverso la cura e l’impiego dei cavalli alla stessa affidati, come da convenzione con l’amministrazione comunale di Porto Viro.

P. Alessandro Dordi / Archivo de las Hermanas de Jesús Buen Pastor_090315

P. Alessandro Dordi / Archivo de las Hermanas de Jesús Buen Pastor_090315

Il nome della cooperativa è stato scelto sia per esprimere il radicamento al territorio, alla storia e alla cultura locale, sia per garantire il chiaro riferimento alla testimonianza dell’opera di Don Sandro Dordi nell’affrontare il bisogno reale del popolo e l’impegno sociale.
Il sacerdote di origine bergamasca Don Sandro Dordi (1931-1991), proclamato “martire della carità e della fede” a seguito dell’avvio del processo di beatificazione nel 1997, per molti anni prestò il proprio servizio nelle terre del basso Polesine, contribuendo concretamente alla rinascita del territorio e al riscatto di un popolo duramente colpito dalla calamità dell’alluvione. Il giovane sacerdote si coinvolse con disponibilità e profondo interesse ai problemi della gente e, garantendo il proprio sostegno spirituale e fortemente radicato nell’amore alla Chiesa, ebbe un ruolo decisivo per la rinascita economica e sociale del nostro territorio.

La normativa nazionale, Legge 381/91, identifica nelle cooperative sociali i soggetti che hanno la finalità di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e alla integrazione dei cittadini. Il perseguimento di queste finalità attraverso l’organizzazione d’impresa, coniugata con i principi, propri della cooperazione, di partecipazione e democrazia, ne delinea l’agire quale impresa sociale, rientrante a pieno titolo tra i soggetti no profit, riconosciuti, sia a livello nazionale che comunitario, quali strumenti privilegiati per l’attuazione delle politiche sociali e di promozione di nuova occupazione.

La committenza é rappresentata da Amministrazioni pubbliche e l’area geografica degli interventi e’ quella di Porto Viro e del territorio bassopolesano. Attraverso la collaborazione con le altre realtà territoriali, tra cui il Comune di Porto Viro, l’Ente parco Delta del Po’, l’Ulss 19, il SERT, il Dipartimento di Salute Mentale, l’istituto comprensivo di Porto Viro, l’ufficio per l’impiego di Adria e Rovigo, la cooperativa sociale Don Sandro Dordi è impegnata nello svolgimento di diverse attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, nella duplice prospettiva di realizzarne l’integrazione sociale con modalità produttive e non meramente assistenziali. I servizi proposti sono finalizzati alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, come interesse generale della comunità. Tale funzione, in concreto, viene svolta da quei servizi sociali ed assistenziali, scolastici di base e di formazione professionale, sanitari di base e ad elevata integrazione socio-sanitaria, tutti di rilevanza costituzionale.

Come enunciato nelle prime righe dell’oggetto sociale dell’atto costitutivo, la cooperativa pone la solidarietà a fondamento di ogni opera finalizzata ad autentico sviluppo dell’uomo e della società, che rispetti e promuova la persona umana in tutte le sue dimensioni, con particolare riferimento allo sviluppo economico locale basato sulla promozioni di sistemi di welfare comunitario municipale, ed in stretta integrazione con le istituzioni pubbliche e private per un regolato sistema di sussidiarietà.
Die besondere herausforderung in herausfinden münster besteht darin, sowohl die akteure einer großen lehrerbildenden universität sowie zweier weiterer hochschulen als auch die akteure einer großen ausbildungsregion miteinander zu vernetzen.