Fattoria Sociale
"Corte Santi Angeli"

Il centro ippico con l’ allevamento di cavalli ha rappresentato uno dei punti di maggior interesse tra le attività della cooperativa nonché il punto sorgivo della nostra realtà di cooperazione. oltre all’ allevamento di cavalli, negli anni, l’ attività agricola è stata integrata con l’orticultura il florovivaismo la fienagione e il giardinaggio.

Si può quindi affermare che l’agricoltura sociale sia nel DNA della cooperativa Don Sandro Dordi ; così dopo che il consiglio regionale il 28 giugno 2013 ha adottato la legge n. 14 e dopo la legge nazionale 18 agosto 2015, n. 141 “disposizioni in materia di agricoltura sociale” , la cooperativa inizierà l’iter per costituire la propria fattoria sociale “Corte Santi Angeli” obiettivo che si concretizzerà con l’ iscrizione all’ albo regionale il 18/09/2018.

La “fattoria sociale” cosa è:

E’ la forma di aggregazione più comune in cui “L’agricoltura sociale” si configura come un vero e proprio strumento operativo attraverso il quale si possono applicare le politiche del welfare in ambito territoriale. Questa forma di agricoltura si basa dunque sulla collaborazione tra il mondo dell’agricoltura e quello del terzo settore.

Nella fattoria sociale “Corte Santi Angeli “ la cooperativa, attraverso iniziative promosse in ambito agricolo e alimentare,  favorisce il reinserimento di soggetti svantaggiati e al contempo produce beni;  in altre parole svolge la propria attiva agricola e zootecnica per vendere i propri prodotti sul mercato, ma lo fa in maniera “integrata” e a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, etc.).

Utilità della “fattoria sociale”:

Favorisce innanzitutto l’inclusione di chi vi lavora, attribuendo così al mondo agricolo anche un valore sociale. Alcuni fattori risultano particolarmente efficaci per il perseguimento di questo obiettivo: il rapporto con la natura tipico dell’attività agricola – soprattutto con la materia viva, vegetale e animale – induce processi positivi di autostima e di recupero di sé. Prendendosi cura di altri organismi le persone sviluppano infatti la capacità di gestire emotività e senso di responsabilità, essenziali per ricostruire la propria identità ed autonomia (pensiamo alle pratiche di ortoterapia, pet therapy, ecc.). Inoltre, la maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro, sia in termini di orario, di mansioni e di variabilità nel corso della giornata lavorativa e delle stagioni, sono un aspetto importante per chi non può garantire una disponibilità totale; l’ambiente di lavoro aperto e meno costrittivo risulta più “accogliente” per chi si sta ricollocando nel mondo del lavoro. Infine, la vendita diretta dei prodotti agricoli incrementa l’autostima e permette, attraverso lo scambio, di stabilire relazioni con l’ambiente esterno.

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